La rappresentanza paritaria non può essere soltanto formale: il comunicato di COUNIPAR sulla nuova legge elettorale

09/10/2026

La Conferenza Nazionale degli Organismi di Parità delle Università italiane esprime preoccupazione per l’indebolimento delle garanzie di equilibrio di genere nella riforma della legge elettorale.

Il 9 ottobre 2026 il Comitato di Presidenza della Conferenza Nazionale degli Organismi di Parità delle Università italiane (COUNIPAR) ha diffuso il comunicato “La rappresentanza paritaria non può essere soltanto formale”, in cui esprime forte preoccupazione per le possibili conseguenze sulla rappresentanza femminile della riforma della legge elettorale, approvata definitivamente dalla Camera dei deputati l’8 ottobre 2026.

Al centro del documento c’è la soppressione del vincolo che, nella precedente legislazione, impediva a uno stesso genere di occupare oltre il 60% delle posizioni di capolista nei collegi plurinominali. Secondo COUNIPAR, in un sistema che mantiene il capolista bloccato, l’alternanza di genere nelle liste e l’introduzione delle preferenze non bastano a garantire pari opportunità di elezione. Il rischio è che aumenti la distanza tra la presenza delle donne nelle candidature e la loro effettiva rappresentanza nelle assemblee elettive.

Il comunicato richiama gli articoli 3 e 51 della Costituzione, che impegnano la Repubblica a rimuovere gli ostacoli alla partecipazione alla vita politica e a promuovere le pari opportunità nell’accesso alle cariche elettive. Sottolinea inoltre il ruolo delle università, degli organismi di parità, dei Comitati Unici di Garanzia e dei Piani per l’Uguaglianza di Genere nel contrastare le disuguaglianze, nell’anno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario del voto alle donne italiane.

Per COUNIPAR la parità nella rappresentanza non è un traguardo accessorio della democrazia, ma una delle condizioni della sua piena realizzazione.

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